[Non ho detto nulla,semplicemente chiedo di introdurre il personaggio nei limiti di quello che si è scritto prima ...]
I respiri di Gilgamesh erano sempre più deboli,dopo pochi secondi riuscì ad aprire gli occhi e ha mettersi in contatto con i non-morti.
"La mia vita in cambio della loro salvezza,ti propongo questo,Zul'Fark"
"Il tuo sangue basterà a saziare tutti noi,ti concediamo questo lurido sacrificio."Tutta la compagnia da i vari punti del territorio vide uno squarcio tra i cieli dal quale scendeva una strana creatura alata con una spada che emanava energia oscura.
La creatura si posò davanti al corpo di Gilgamesh...e porgendo la spada nel suo corpo li assorbì l'anima.
Gli occhi di Gilgamesh si girarono,le sue membra si rivoltavano su se stesse,e il suo cuore si spense.Enkido abbaiò per l'ultima volta al padrone,per poi finire massacrato anch'egli dalla creatura.
Ogni cosa divenne bianca,tutto si contorceva e la Compagnia insieme al nuovo arrivato si ritrovò dopo la grotta dei Non-morti.
"Il vostro amico con quattro braccia è morto per vedervi vivere...non tornate mai più in questo posto,MAI PIU'."E così...la storia di Gilgamesh,scritta su una pergamena dorata terminò...la sua vendetta contro non sò quale creatura svanita...e il suo rancore di essere morto come salvatore e non come vendicatore lo faceva urlare di dolore dalle viscere dell'inferno.
Edited by Ace - - 24/2/2009, 18:06