| [ATTENZIONE: questa mini-storia è il racconto della storia di Despian, avvenuta 56 anni prima rispetto alla storia "in viaggio..." non sprecatevi a creare personaggi nuovi, perchè sarò abbastanza breve]
"Dai Despian! non buttarti giù! ormai siamo qui, non puoi tornare a tyr fasul solo perchè non ti piace mystdale!" disse scherzando Hayner "per un elfo silvano è un onore essere fuori dalle proprie terre in missione!" "è proprio questo che mi scoccia! la nostra gente non esce mai dai boschi solo per non immischiarsi negli affari degli umani, è ridicolo! io voglio essere libero, e non stare sotto gli ordini della matrona per il resto della mia vita." "siamo comandanti! soldati come noi ce ne sono 1 su 1000!" "ah, perfavore! sono diventato comandante solo perchè mio padre era comandante. l'unica cosa che mi differenzia da un normalissimo elfo è che ho 70 anni." "come vuoi"
Hayner uscì dalla saletta che il conclave dei maghi aveva concesso alla matrona in visita. Despian e Hayner erano stati scelti per scortare e difendere la regina. Despian si avvicinò a quest'ultima, che sedeva vicino alla finestra leggendo un libro
"signora, credo siano le 16:00, aveva appuntamento con il conclave dei maghi, ricorda?" "si, si, arriverò tra qualche minuto. voi due aspettatemi fuori dalla porta"
Despian si diresse fuori, trovando l'amico
"che scocciatura quella donna" "tzè, una volta avevi rispetto per le cariche alte! dove è finito il tuo orgoglio Despian? non sei più un vero elfo?" "vorrei tanto non esserlo" "cerca di tenere queste cose per te quando parli con la regina. io non ti denuncio a lei solo perchè sono tuo amico" "denunciare a me cosa?" "niente, niente signora." disse frettoloso Hayner
la Matrona era uscita, bellissima, forse la più bella elfa in vita. indossava un giubbetto di pelle e pantaloni anchessi in pelle molto aderenenti, cintura con pugnale, per ogni evenienza. i suoi capeli scuri erano risaltati dalla città, un logo buio ma pieno di vita. i due comandanti invece tenevalo la casacca militare, con un arco a tracolla degno del loro rango e una spada lunga in vita.
"andiamo? ah, eh magari chiamatemi solo mis. Lance" disse la matrona fissando Despian. quest'ultimo annuì silenzioso, e i tre iniziarono a caminare verso il palazzo centrale
[nessuno è obbligato a partecipare. continuo appena posso] |